Monia: Sono arrivata qui per caso… e ho capito che non ero l’unica

Mi chiamo Monia e per tanto tempo ho pensato che certe cose fosse meglio tenerle dentro. Non perché non avessi niente da dire, ma perché avevo la sensazione che le mie emozioni non fossero abbastanza importanti da essere raccontate.

La mia vita, vista da fuori, era normale. Lavoro, casa, responsabilità, giornate che scorrevano tutte uguali. Non c’era un evento preciso che mi avesse spezzata. Era più una stanchezza silenziosa, quella che ti accompagna mentre continui a fare tutto quello che devi fare, ma senza sentirti davvero presente.

Una sera non riuscivo a dormire. Avevo il telefono in mano e ho iniziato a cercare frasi a caso su Google, cose tipo “sentirsi fuori posto” o “sentirsi sole anche quando non si è sole”. Non cercavo soluzioni, volevo solo leggere qualcosa che mi assomigliasse. Così sono finita su Il Mio Posto Sicuro.

All’inizio ho letto senza farmi notare. Una storia, poi un’altra. Mi colpiva il fatto che nessuna donna raccontasse una vita perfetta. C’erano fragilità, pause, dubbi… ma anche una delicatezza che non avevo mai trovato altrove. Non mi sentivo giudicata, non mi sentivo sbagliata. Era come entrare in una stanza dove finalmente potevo abbassare le spalle.

Ricordo che a un certo punto ho chiuso il telefono e mi sono resa conto che stavo respirando più piano. Non era successo niente di straordinario, eppure mi sentivo meno sola. Non perché qualcuno mi avesse dato una risposta, ma perché avevo capito che quello che provavo non era solo mio.

Ho continuato a tornare qui in silenzio per giorni. Era diventato un piccolo rituale, uno spazio dove potevo fermarmi senza dover spiegare chi ero o cosa stavo attraversando. E senza accorgermene ho iniziato a pensare che forse anche la mia voce aveva diritto a esistere, anche se non era forte, anche se non aveva una storia perfetta.

Oggi non posso dire di aver risolto tutto. Ci sono ancora momenti in cui mi sento fragile, altri in cui faccio fatica a capire cosa voglio davvero. Però una cosa è cambiata: non mi sento più fuori posto come prima. Sapere che esistono persone che provano emozioni simili alle mie mi ha dato una calma nuova, più gentile.

Se stai leggendo queste parole e ti senti un po’ persa, voglio dirti che io sono arrivata qui quasi per caso. Senza aspettative, senza sapere cosa avrei trovato. E invece ho trovato uno spazio dove non serve essere perfette per sentirsi accolte.

Forse non ci conosceremo mai davvero, ma sapere che dall’altra parte c’è qualcuno che capisce… a volte basta già così.

Monia

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